Erogazione di un contributo da ascrivere al Fondo straordinario anticrisi.
La Fondazione CRM stante il perdurare della crisi economica e dei suoi effetti sociali ha deliberato di reiterare, per il 2011, l’erogazione di un contributo per complessivi euro 100.000,00 (centomila) da ascrivere al Fondo straordinario anticrisi.
Destinatari dell’iniziativa sono i lavoratori oggetto di licenziamento o di provvedimento di sospensione dal lavoro, i dipendenti in cassa integrazione o con equivalenti ammortizzatori sociali, i soggetti a cui non è stato rinnovato il contratto di lavoro, i nuclei famigliari con ridotta autonomia economica a seguito di perdita o mancanza di lavoro, anche temporaneo o precario, e residenti nel territorio dell’Unione Comuni Area Nord. Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il versamento dell’importo deliberato (euro 100.000,00) ad integrazione delle risorse previste dal Programma Attuativo 2011 dell’UCMAN e destinate al Fondo Sociale Locale. All’Unione dei Comuni Area Nord viene demandata la ripartizione e la gestione dei fondi tra i singoli comuni in base a criteri oggettivi e predeterminati e conseguenti all’istruttoria specifica della situazione dei beneficiari.
Giorgio Pedrazzini, Dirett. Sanitario Provinciale; Enrico Dotti, Vicesindaco; Cosimo Quarta, Segretario Generale Fondazione; Andrea Donati, Direttore Ospedali Mirandola e Finale; don Massimo Dotti, Vicario; Novella Guicciardi, Direttore Radiologia
22/06/2011
, Ospedale di Mirandola
La Fondazione CR Mirandola dona un mammografo digitale all'Ospedale di Mirandola
Mercoledì 22 giugno alle ore 17 inaugurazione del nuovo mammografo digitale donato dalla Fondazione
L’Ospedale di Mirandola ha un prezioso strumento per tutelare la salute delle donne e, in particolare, combattere le patologie e i tumori al seno. E’ il nuovo mammografo digitale donato all’Azienda USL dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, un’attrezzatura all’avanguardia del valore di circa 190mila euro. Una donazione che ha avuto un ulteriore risultato positivo, in quanto il mammografo finora utilizzato a Mirandola, perfettamente funzionante e con caratteristiche tecniche all’avanguardia, è stato spostato nell’Ospedale di Finale Emilia.
Il nuovo mammografo è stato presentato oggi, 22 giugno, nel corso di una cerimonia ufficiale alla quale hanno preso parte il segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola Cosimo Quarta, il vicesindaco e assessore alla Promozione della Salute del Comune di Mirandola Enrico Dotti, il direttore generale Azienda USL Modena Giuseppe Caroli, il direttore degli ospedali di Mirandola e Finale Emilia Andrea Donati, il direttore dell’Unità operativa di Radiologia Novella Guicciardi e la responsabile del programma di screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella Elisabetta Ceressatto. I locali che accolgono l’attrezzatura sono stati benedetti da don Massimo Dotti, vicario generale della Diocesi di Carpi.
Il nuovo mammografo (modello “Senographe Essential” della GE Medical System) è un gioiello delle ultime tecnologie nella diagnostica senologica, chiamato ad eseguire oltre 5.100 indagini all’anno a beneficio di tutto il distretto sanitario di Mirandola. Viene utilizzato per la mammografia clinica e di screening, quindi un strumento prezioso per la diagnosi e per la prevenzione dei tumori e delle patologie del seno.
L’attrezzatura si distingue per l’elevata qualità delle immagini prodotte che consentono la visualizzazione ottimale della mammella, agevolano il rilievo di microcalcificazioni e permettono una buona visualizzazione della ghiandola anche in presenza di protesi mediante strumenti avanzati per il loro riconoscimento. È caratterizzata dalla rapidità di esecuzione dell’esame e una particolare efficienza con riduzione della dose di radiazione ceduta al paziente. In particolare, questo modello è dotato di stereotassi che consente prelievi bioptici guidati con il mammografo.
Il mammografo precedentemente utilizzato al Santa Maria Bianca (modello “Senographe DS” della GE Medical System), anch’esso frutto di donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, ha mantenuto inalterate le sue caratteristiche tecniche ed è stato installato nell’Ospedale di Finale Emilia, rendendo possibile il passaggio dal sistema analogico al sistema digitale. In questo modo anche l’ospedale di Finale entra nella rete provinciale di mammografia digitale che, grazie al PACS-RIS (il sistema informatico di gestione dei referti e delle immagini e delle attività radiologiche dell’Azienda USL), alimenta“direttamente” un unico archivio digitale in cui vengono memorizzate tutte le immagini mammografiche prodotte negli ospedali della provincia.
dott. Edmondo Trionfini, Presidente Fondazione CR Mirandola
dott. Cosimo Quarta, Segretario Generale Fondazione CR Mirandola
dott. Vito Zincani, Procuratore della Repubblica di Modena
26/05/2011
, Auditorium del Castello dei Pico, Mirandola
Presentazione del Bilancio 2010
La Fondazione Cassa di Mirandola presenta il Bilancio 2010
Giovedì 26 Maggio 2011 alle ore 18 è avvenuta la presentazione del bilancio 2010 della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. I lavori sono iniziati con la relazione del dott. Edmondo Trionfini Presidente della Fondazione e sono poi proseguiti con la relazione economico-finanziaria-gestionale del dott. Cosimo Quarta, Segretario Generale. La presentazione si è conclusa con l’illustrazione del progetto SIDIP, finanziato dalla Fondazione, e dello stato della giustizia a Modena e in Italia da parte del dott. Vito Zincani, Procuratore della Repubblica di Modena.
Marcella Bertolini apre la cerimonia dell’Undicesima Edizione del Premio Pico 2010 a nome della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e di Banca CR Firenze
Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola durante la lettura della laudatio per scrittore Giuseppe Pederiali
I componenti la giuria del Premio Pico della Mirandola 2010
Il Professor Cesare Imbriani consegna il Premio al pittore e scultore Fernando Botero
Il Professor Rainer Masera, Presidente della Giuria del Premio Pico della Mirandola, consegna il Premio all’ amministratore delegato FIAT, dott. Sergio Marchionne
I fratelli Marco e Vannis Marchi, titolari della Liu Jo spa, con il Premio
Lo scrittore Giuseppe Pederiali con il Premio
Il professor Francesco Bacchelli, docente di storia della Filosofia presso l’Università degli studi di Bologna Alma Mater, commenta un brano tratto dal “de Hominis Dignitate” di Giovanni Pico
04/11/2010
, Teatro Nuovo di Mirandola
XI Edizione Premio Pico della Mirandola
Venerdì 5 novembre 2010, ore 10 Teatro Nuovo: XI Edizione Premio Pico della Mirandola, promossa da Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e da Banca CR Firenze
Il Premio Pico della Mirandola si ispira al più illustre cittadino mirandolese, Giovanni Pico, la cui vita, breve ma intensa, ha lasciato una traccia indelebile nella storia culturale italiana ed europea. Assegnato dal 1989 consisteva in un lingotto d’oro di 100 grammi che riportava coniato su una faccia il profilo di Pico, sull’altra l’ intestazione del Premio (Pico della Mirandola). Il Premio, biennale, originariamente era suddiviso in tre sezioni: la prima, destinata ad un’ impresa che si era distinta nei mercati internazionali; la seconda, destinata ad un istituto di credito, medio o piccolo, che avesse ottenuto risultati particolarmente apprezzabili in materia finanziaria; la terza, a un’impresa o istituto bancario che avessero promosso un’ iniziativa di alto valore culturale e/o sociale e ambientale. Questa prima fase, che si può considerare sperimentale, ha riguardato la prima e la seconda edizione del Premio. La consapevolezza della non opportunità che un ente bancario potesse “giudicare” e “premiare” un’ omologa organizzazione ha comportato delle modifiche nella struttura della Manifestazione. Il cambiamento viene suggellato con la sostituzione del lingotto d’oro, quale Premio, con la riproduzione in oro, su scala, di uno storico busto di Giovanni Pico della Mirandola. Alla terza edizione la Giuria conferisce un ulteriore assetto dell’assegnazione del Premio: il riconoscimento viene articolato in un Premio nazionale e in uno internazionale; un ulteriore Premio speciale viene invece istituito per un’ impresa locale. La settima edizione del 2002 è quella che consolida la versione definitiva dell’assegnazione del Premio Pico: il premio viene articolato in una sezione internazionale, in una nazionale, in una per l’imprenditoria locale, ed in una sezione riservata agli ambiti di intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. A partire dalla decima edizione il busto viene riprodotto così come emerso dalla ricostruzione fisionomica del volto di Giovanni Pico emersa dagli studi compiuti sui suoi resti mortali. Il Premio è, oggi, una realtà affermata e ben conosciuta sia in Italia che all’estero. Esso è riuscito a coinvolgere e ad insignire altissime Personalità del mondo produttivo e della cultura, mostrando di saper seguire la Storia “chiamando a Mirandola i suoi ispiratori per spiegarcela e anticiparcela”.
Il riconoscimento viene articolato in una sezione internazionale, in una nazionale, in una per l’imprenditoria locale, ed in una sezione riservata agli ambiti di intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.
La manifestazione ha assunto, col passare del tempo, un rilievo sempre crescente per la presenza, tra i premiati, di figure di primissimo piano a livello internazionale, nazionale e locale, ponendosi come un ponte ideale che collega la Città dei Pico alla Città Universale nelle sue migliori espressioni di pensiero economico, culturale e scientifico.
Quest'anno la giuria ha deciso di premiare:
PER LA SEZIONE INTERNAZIONALE: Fernando Botero, per le doti e abilità che gli hanno consentito di raggiungere una fama internazionale nel campo della pittura e della scultura, affermandosi nel mondo con le sue qualità artistiche.
PER LA SEZIONE NAZIONALE: Sergio Marchionne, per aver portato, con alta professionalità e attraverso un’accorta gestione delle problematiche, FIAT, la più importante azienda privata italiana, ad assumere un ruolo di leadership mondiale.
PER LA SEZIONE IMPRENDITORIA LOCALE: Marco e Vannis Marchi, per aver ideato e fatto crescere un’azienda del territorio che, rimanendo fedele alla propria identità, è riuscita a far conoscere ed affermare il marchio Liu Jo quale simbolo dello stile italiano all’interno dello scenario moda internazionale.
PER LA SEZIONE FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI MIRANDOLA: Giuseppe Pederiali, per le sue straordinarie e rare capacità di espressione, comunicazione e linguaggio che consentono al lettore di sentirsi coinvolto in prima persona dalle storie, vicende e personaggi dei suoi racconti e romanzi, lasciandosi avvincere dal suo stile unico e inconfondibile.
Il Premio Pico della Mirandola si ispira al più illustre cittadino mirandolese, Giovanni Pico, la cui vita, breve ma intensa, ha lasciato una traccia indelebile nella storia culturale italiana ed europea.
Bandito nel 1989 consisteva in un lingotto d’oro di 100 grammi: che riportava coniato su una faccia il profilo di Pico, sull’altra la intestazione del Premio (Pico della Mirandola).
Il Premio, biennale, viene suddiviso in tre sezioni: la prima, destinata ad un imprenditore o manager che si sia distinto per aver introdotto nella propria azienda, specie se media o piccola, una innovazione1989 significativa; la seconda, destinata ad un istituto di credito, specie se medio o piccolo, che abbia ottenuto nel biennio risultati particolarmente apprezzabili; la terza, a un’impresa o istituto bancario che abbiano promosso una iniziativa di alto valore culturale e/o sociale e ambientale. Questa prima fase, che si può considerare sperimentale, ha riguardato la prima e seconda edizione del Premio.
La consapevolezza della non opportunità che un ente bancario potesse “giudicare” e “premiare” una omologa organizzazione ha comportato delle modifiche nella struttura della Manifestazione. Il cambiamento viene suggellato con la sostituzione del lingotto d’oro, quale Premio, con la riproduzione in oro, su scala, di uno storico busto di Giovanni Pico della Mirandola.
Alla terza edizione la Giuria conferisce un assetto che si può valutare definitivo dell’assegnazione del Premio: il riconoscimento viene articolato in un Premio nazionale e in uno internazionale; un ulteriore Premio speciale viene invece istituito per una impresa locale.
A partire dalla decima edizione il busto viene riprodotto così come emerso dalla ricostruzione fisionomica del volto negli studi compiuti sui resti mortali di Giovanni Pico. Il Premio è, oggi, una realtà affermata e ben conosciuta sia in Italia che all’estero. Esso è riuscito a coinvolgere e ad insignire altissime Personalità del mondo produttivo e della cultura, mostrando di saper seguire la Storia “chiamando a Mirandola i suoi ispiratori per spiegarcela e anticiparcela”.
La Galleria d'Arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola
06/10/2010
Il museo civico di Mirandola
L’apertura del Museo porta a compimento il lavoro iniziato con l’inaugurazione del Castello. Questa opportunità culturale si unisce alla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, creando un unicum di grande valore.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola ha contribuito e collaborato con il Comune mettendo a disposizione del Museo Civico i locali e tutte le opere d’arte, l’archivio storico del Monte di Pietà e le diverse altre opere (stampe, quadri, monete, volumi, ecc.) derivanti da lasciti e donazioni di privati. Dodici sezioni e centinaia tra dipinti, monete, stampe, mobili, documenti e reperti archeologici per raccontare la storia di Mirandola, delle sue Istituzioni e della Signoria Pico.
Il Museo si articola su 12 sezioni più uno spazio per la didattica museale: - Archeologia; - Le committenze religiose; - Il legato Rosselli; - La Numismatica: monete, medaglie e la zecca dei Pico; - Mirandola e i Pico. La Signoria, la Corte, la Città fino al XVIII sec.; - L’illustre parentela: i Principi di Casa d’Este; - Nella Mirandola dopo i Pico: ritratti tra Settecento ed Ottocento; - Giovanni e Giovan Francesco Pico; - La Stanza della Musica; - Il legato Costantini; - Nei Sacri Recinti del Credito: il Monte di Pietà di Mirandola; - Il mestiere delle armi.
Ogni sezione è contraddistinta da criteri di coerenza tipologica, storica ed artistica, fornendo un ricco spaccato del patrimonio storico ed artistico cittadino. L’obiettivo è di creare uno spazio vivo della memoria.
Roma, Montecitorio, Giugno 2010 Edmondo Trionfini, Alberto Belluzzi, Cosimo Quarta, Dante Pola, Giosuè Pelliciari, Quinto Michelini, Cesare Guasti, Anna Greco, Marcella Bertolini
10/06/2010
, Roma
Roma, Montecitorio
10 Giugno 2010: X Giornata della Fondazione FONDAZIONI: EREDI DI COMUNITA', FIGLIE DEL PARLAMENTO A vent'anni dalla Legge Amato, una storia tra finanza e sussidiarietà.
Sabato 22 Maggio 2010 Sala Piano Terra Castello dei Pico
Inaugurazione MOBIMED, Museo Biomedicale, 22 Maggio 2010. La mostra permanente del biomedicale mirandolese
Si intitola Mobimed, la mostra permanente del biomedicale mirandolese, la cui superficie complessiva è di 250 metri. La Mostra – museo è stata realizzata grazie al tenace lavoro di Paolo Poggioli e al determinante contributo di Comune di Mirandola, Consobiomed, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.
Il museo ha una sezione storica in cui è possibile ammirare i dispositivi del biomedicale (macchine e disposable), collocati cercando di seguire un percorso cronologico, dagli inizi, a metà degli anni '60, fino ai giorni nostri.
In esposizione ci sono vere e proprie rarità, come per esempio il primo rene artificiale di tipo Kiil, venduto dalla Dasco alla fine degli anni ‘60. Il materiale esposto è stato fornito dalle aziende (Bellco, Sorin, Gambro, Covidien, etc.) e da collezionisti privati. La Mostra prosegue con una sezione contemporanea di 8 stand di aziende biomedicali (Bellco, Enki, Eurosets, Gambro, Lean, Medica, Rimos, Sorin) e una serie di pannelli di altre imprese (Assobiomedica, Cermet, Cna, Gammarad e Macosta) per mostrare l’attuale, dinamica realtà del settore che per il momento sembra immune dalla crisi economica e sta tenendo a galla l’economia del territorio.
All’interno di Mobimed è stata inoltre allestita una saletta per gli audiovisivi che potrà essere utilizzata dalle aziende che hanno affittato gli stand ed i pannelli oppure per incontri e iniziative di vario tipo. Non manca anche un tributo allo storico fondatore del biomedicale Mario Veronesi.
Lo scopo della Mostra è quello di valorizzare, conservare e rendere disponibile il patrimonio storico – scientifico del comparto mirandolese. Si intende, cioè, mettere in risalto la storia e le capacità creative e produttive del distretto dai primi passi ai giorni nostri.
«La Mostra è una ricchezza per il territorio non solo in termini materiali e di sviluppo economico – ha dichiarato l’Assessore alla Promozione della Città e del Territorio Caterina Dellacasa – ma anche per il valore storico, culturale e antropologico che ha contraddistinto negli anni il comparto mirandolese.
Le innovazioni tecnologiche, mediche che verranno esposte, quelle del passato e quelle del presente, hanno un ruolo molto più complesso rispetto alla semplice per quanto importante funzione conservativa. Servono per la lettura del nostro passato, ma anche per una riflessione sul presente e come spunto di progettazione del futuro».
L’esposizione servirà a presentare e far conoscere il biomedicale agli stranieri in visita a Mirandola, ma anche a tutti i residenti della Bassa che, non lavorando nel comparto, ne hanno magari sempre avuto una conoscenza superficiale. Gli accordi tra Comune di Mirandola e Consobiomed prevedono espressamente di rendere vivo e più largamente fruibile Mobimed per le scuole, per le aziende e per i cittadini.
Si potrà visitare l’esposizione negli orari di apertura del Castello Pico il venerdì dalle 16 alle19, il sabato e la domenica dalle 10 alle13 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero e a tutti i visitatori sarà consegnato un bel depliant in italiano e inglese con un questionario finale sul gradimento della Mostra.